Cassa Integrativa FNM affronta un tema cruciale: l’evoluzione del concetto di salute.
Nel 1975 l’OMS ha introdotto una visione rivoluzionaria, spostando l’attenzione dalla semplice assenza di malattia a una prospettiva più ampia e integrata di benessere.
La salute, oggi, non riguarda solo l’aspetto fisico, ma include anche quello mentale e sociale, riconoscendo l’importanza di elementi come la qualità delle relazioni, l’accesso a risorse adeguate e la stabilità emotiva.
Questa nuova visione implica anche un maggiore impegno nella prevenzione, intesa non solo in senso medico, ma anche psicologico e sociale. Promuovere la salute significa, quindi, favorire stili di vita equilibrati e ambienti che sostengano il benessere complessivo.
La prevenzione non si limita alla cura delle malattie: è anche promozione di comportamenti sani e consapevoli.
Per educazione sanitaria si intende l’acquisizione di conoscenze, atteggiamenti, abitudini e valori che aiutano a proteggere la salute.
Gli obiettivi dell’educazione sanitaria si possono riassumere in tre ambiti, che mostrano come il cambiamento non riguardi solo l’informazione, ma anche i valori e i comportamenti quotidiani.
Questo percorso educativo, lungo e articolato, è però essenziale per ridurre il rischio di malattie legate agli stili di vita — come patologie cardiovascolari, diabete o alcune forme di cancro.
Essendo un ambito complesso, l’educazione sanitaria si manifesta attraverso diverse modalità operative, che si possono distinguere in formale e informale.
Le due forme spesso si integrano: un messaggio appreso in un contesto formale può essere rafforzato da campagne mediatiche o da confronti quotidiani con familiari e amici.
Una corretta educazione sanitaria, sia formale che informale, è quindi uno strumento fondamentale per la promozione della salute. La sua efficacia dipende da obiettivi realistici, adatti ai bisogni educativi e ai destinatari.
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata dal Ministero della Salute per le persone anziane o affette da patologie che possono complicarsi in caso di influenza, come bronchiti croniche, asma, o per fumatori ed ex fumatori.
In base alla situazione epidemiologica attuale, il Ministero raccomanda di avviare le campagne vaccinali a partire dall’inizio di ottobre (40ª settimana dell’anno).
🧪Per la stagione 2025-2026, l’AIFA ha approvato undici vaccini antinfluenzali.
La loro composizione, definita dall’OMS, è trivalente:
🅰️ Protezione contro due virus influenzali di tipo A
🅱️ Protezione contro un virus influenzale di tipo B
In tutto il mondo, si stima che queste epidemie annuali causino da 3 a 5 milioni di casi di malattia grave e da 290.000 a 650.000 decessi per cause respiratorie.
🏥Chi ha diritto alla vaccinazione gratuita tramite SSN?
Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce la vaccinazione a:
👵 Cittadini over 60
🤰 Donne in gravidanza e nel post partum
🛏️ Pazienti in lungodegenza
❤️🩹 Persone con malattie croniche (cardiache, respiratorie, metaboliche, immunitarie)
👷 Alcune categorie di lavoratori esposti a rischio
È inoltre raccomandata ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni e a tutti coloro che desiderano prevenire l’influenza, previo parere del proprio medico.
Vaccinazione per i dipendenti del Gruppo FNM
La vaccinazione antinfluenzale è offerta annualmente a titolo gratuito a tutti i dipendenti del Gruppo FNM presso le sedi aziendali.
📚 Fonti
Circolare ministeriale Prevenzione e controllo dell’influenza – stagione 2025-2026.
🏥 Il contesto del SSN
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) negli ultimi anni si è trovato a fronteggiare sfide sempre più complesse:
In questo scenario, la sanità integrativa si configura come un alleato strategico, capace di sostenere il sistema pubblico e garantire un accesso alle cure più equo, tempestivo e sostenibile.
Nel 2023 le famiglie italiane hanno speso oltre 40 miliardi di euro per la sanità:
📈 +27% negli ultimi 10 anni
🧾 molte prestazioni sono rimaste a carico diretto dei cittadini
Nonostante la Legge di Bilancio 2025 abbia aumentato i fondi destinati alla sanità, le risorse restano insufficienti e la pressione sul sistema pubblico rimane alta.
🤝 Perché rafforzare la collaborazione pubblico–privato
Una collaborazione più forte tra SSN e sanità integrativa può offrire benefici concreti:
🩺Il ruolo dei Fondi sanitari nella prevenzione
Come indicato dalle Linee guida per la best practice dei Fondi sanitari, è ormai evidente che questi strumenti svolgono già un ruolo decisivo nel supportare il sistema pubblico: integrano le prestazioni del SSN offrendo servizi aggiuntivi o complementari e, in alcuni casi, anche sostitutivi, coprendo prestazioni non incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Il ruolo di Cassa Integrativa FNM
Il nostro Ente grazie agli accordi sindacali contribuisce a rafforzare il nostro welfare in ambito sanitario offrendo ai lavoratori più benessere e una copertura sanitaria più ampia.
Si impegna a rendere le cure più accessibili, ridurre le attese grazie alle strutture convenzionate, puntare sulla prevenzione e garantire massima trasparenza con un Piano Sanitario chiaro e pubblico.
In breve: una sanità integrativa più semplice, vicina alle persone e orientata al futuro.
🔍Mefop svela i trend del 2025
La terza edizione della Survey Mefop, che ha coinvolto 50 fondi sanitari tra cui il Cassa Integrativa FNM, offre un quadro aggiornato sulle tendenze e i bisogni degli assistiti nel mondo della sanità integrativa.
Il 90% dei fondi offre coperture odontoiatriche, diventate un pilastro della sanità integrativa, mentre il 78% prevede coperture per la prevenzione, in linea con la normativa del 2022, l’84% copre la non autosufficienza, un tema sempre più importante per l’alta percentuale di over 65.
La presenza di Cassa Integrativa FNM alla survey sottolinea il nostro costante impegno nel monitorare i bisogni dei Soci e nell’innovare e migliorare le soluzioni di sanità integrativa, offrendo coperture sempre più complete e rispondenti alle esigenze reali della nostra popolazione.
📚 Fonti
🌱 L’allungamento della vita: una conquista… con nuove responsabilità
L’aumento dell’aspettativa di vita rappresenta una delle più importanti conquiste della nostra società. Tuttavia, questo progresso porta con sé la crescita dei costi legati alla non autosufficienza. In un Paese come l’Italia, dove la popolazione anziana è in costante aumento, il rischio di perdere l’autonomia personale si traduce in una delle principali preoccupazioni economiche per le famiglie.
La non autosufficienza è oggi uno dei principali rischi sociali e richiede una riflessione strutturata su come tutelare al meglio le persone che ne sono colpite, riducendo al contempo l’impatto economico sui nuclei familiari.
❓ Che cosa significa “non autosufficienza”?
Si parla di non autosufficienza quando non si riescono più a svolgere 4 delle 6 attività elementari della vita quotidiana, per un periodo di tempo non inferiore a 90 giorni continuativi, le cosiddette Activities of Daily Living – ADL:
| Attività | Descrizione |
| Fare il bagno o la doccia | Compiere l’azione senza aiuto esterno |
| Mantenere l’igiene personale | Pettinarsi, radersi, curare l’igiene quotidiana |
| Vestirsi | Mettere o togliere gli abiti autonomamente |
| Nutrirsi | Mangiare e bere senza supporto |
| Continenza | Controllare le funzioni corporali mantenendo l’igiene |
| Spostarsi | Camminare, alzarsi, sedersi, cambiare posizione |
💰Qual è il costo dell’assistenza a lungo termine in Italia?
Gli studi più recenti mostrano che in Italia i costi per l’LTC sono molto alti e vengono sostenuti quasi equamente tra settore pubblico e privato.
La spesa pubblica, che comprende la componente sanitaria delle RSA, l’assistenza domiciliare pubblica e l’Indennità di accompagnamento erogata dall’INPS, è stimata intorno al 2% del PIL e risulta in crescita.
Sul fronte privato, la spesa complessiva per la LTC è stimata attorno ai 33 miliardi di euro, pari all’1,7% del PIL.
⚠️ I costi reali della non autosufficienza
Quando una persona perde l’autonomia, la famiglia affronta decisioni delicate e spese molto elevate.
💳 Indennità di accompagnamento (INPS)
🏥 Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)
🏠 Assistenza domiciliare
💡 La soluzione: la copertura Long Term Care (LTC)
Considerando che i costi annuali dell’assistenza possono andare dai 18.000 ai 40.000 euro per persona, risulta evidente l’importanza di una pianificazione anticipata.
Cassa Integrativa FNM, senza costi aggiunti, ti tutela garantendo una polizza Long Term Care che, in caso di perdita l’autosufficienza, prevede:
📚 Fonti